Modus operandi e aree di pratica

Attività stragiudiziali

Si tratta di quelle attività che vengono svolte al di fuori di un contenzioso istituzionalizzato, ovverosia in tutti quei casi in cui non vi siano liti o comunque esse non siano state ancora portate di fronte ad un organismo deputato alla loro risoluzione (pubblico, come ad esempio un Tribunale, oppure privato, come ad esempio un arbitro od un mediatore).

Consulenza

Questa tipologia di attività consiste, sostanzialmente, nel rispondere ad uno o più quesiti posti dal cliente, circa una situazione di fatto od una problematica.
In sostanza il nostro lavoro consiste nel rendere un parere, che ha l’utilità pratica, per il cliente, di orientarlo nelle decisioni da prendere, permettendogli di valutarne i pro ed i contro.
Per svolgere tale attività dobbiamo analizzare la situazione di fatto e le questioni che ci vengono proposte, esaminando la documentazione e gli elementi che il cliente ci fornisce, reperire la normativa applicabile, reperire e vagliare i casi giudizialmente risolti (in gergo “la giurisprudenza”) e reperire e vagliare gli studi giuridici effettuati su di esse (in gergo la “dottrina”).
Può rendersi necessaria, nel caso in cui le questioni tocchino problematiche non strettamente legali, la consultazione di testi specifici (ad esempio letteratura medica o tecnica) o la collaborazione con professionisti ed esperti in ambiti diversi.
Coerentemente con la funzione del parere (che serve, come abbiamo detto, per mettere il cliente nella condizione di prendere decisioni con cognizione di causa) le questioni proposte vengono analizzate e risolte tenendo conto sia delle tesi più favorevoli al cliente che di quelle più sfavorevoli e si conclude, se richiesto, con un consiglio strategico ponderato.
L’attività di studio e di analisi viene svolta con queste modalità qualunque sia la problematica da risolvere, dalla più semplice alla più complessa.
Cambiano invece, e molto, le modalità con cui il parere viene esternato: i pareri possono essere resi oralmente, anche con una semplice telefonata, oppure per iscritto, possono includere una capziosa elencazione ed illustrazione di sentenze, articoli di legge e di tesi dottrinali, come limitarsi ad indicare le diverse alternative ed i relativi pro e contro, possono essere espressi con un linguaggio colloquiale oppure aulico, a seconda delle esigenze e della scelta del cliente, nonché dalla natura delle valutazioni a cui sono preordinati.
L’attività di consulenza svolta in questo modo ed utilizzata dal cliente con il giusto spirito permette, da sola, di impedire una serie di errori e, conseguentemente, prevenire liti, intoppi e costi che ne conseguono.

Assistenza non contenziosa

Si tratta, come la consulenza, di un’attività tipica della funzione dell’avvocato.
L’assistenza consiste nel seguire il cliente, consigliarlo ed aiutarlo nell’esecuzione materiale di una o di un complesso di operazioni, preparandolo di volta in volta alle azioni che dovrà compiere ed alle problematiche che dovrà affrontare.
In molti casi l’attività di assistenza comporta la redazione materiale, da parte dell’avvocato, di atti di diverso genere, che vengono comunque adottati e fatti propri dal cliente.
Esemplificativamente, costituiscono prestazioni d’assistenza:
– la redazione di contratti, statuti, regolamenti, testamenti ecc…;
– la redazione di lettere, diffide, esposti, denunce, ricorsi, memorie, relazioni ecc…;
– la partecipazione ad incontri, negoziazioni, assemblee, adunanze, consigli, comitati, ecc…

Rappresentanza non contenziosa

Si tratta di una versione più invasiva dell’assistenza.
Nelle attività svolte in assistenza è il cliente che compie personalmente una serie di operazioni, con al suo fianco il supporto del legale, mentre in quelle di rappresentanza è l’avvocato stesso a svolgere delle operazioni, agendo in nome e per conto del cliente, in forza di una procura appositamente rilasciata.
Per esemplificare, immaginiamo di intavolare una negoziazione al fine di concludere un contratto.
La differenza tra un’attività di negoziazione svolta in assistenza ed una svolta in rappresentanza consiste in questo: nella prima è il cliente che si presenta materialmente al tavolo delle trattative, accompagnato fisicamente, o comunque supportato dall’esterno, dal proprio avvocato, mentre nella seconda è l’avvocato stesso che si presenta e conduce il negoziato in nome e per conto del cliente.

Negoziazione assistita

E’ una particolare forma di assistenza, mista a rappresentanza, introdotta dal D.L. 132/2014 (conv. con L. 162/2014), e consiste in una trattativa privata a forma vincolata, tra due o più parti supportate dai rispettivi avvocati, finalizzata alla risoluzione di una controversia.
Questo tipo di trattativa deve seguire forme e tempi stabiliti dalla legge (la durata non può essere inferiore ad un mese e superiore a tre) e si conclude, in caso di esito positivo, con un accordo, sottoscritto anche dagli avvocati che hanno partecipato, che ha alcune caratteristiche proprie dell’atto pubblico o della sentenza (è titolo esecutivo e permette l’iscrizione di ipoteca).
A partire dal febbraio 2014 ne è prevista l’obbligatorietà per numerose controversie.

Attività in contenzioso

Si tratta di quelle attività che vengono svolte quando viene instaurato un contenzioso istituzionalizzato, ovverosia in tutti quei casi in cui vi sia una lite ed essa debba essere, o sia già stata, portata di fronte ad un organismo deputato alla sua risoluzione (pubblico, come ad esempio un Tribunale, oppure privato, come ad esempio un arbitro od un mediatore).

Assistenza in contenzioso

E’ perfettamente analoga all’assistenza non contenziosa e si svolge nel solito modo, con l’unica differenza che essa si esplica nell’ambito di una lite istituzionalizzata, di fronte ad un organismo di risoluzione delle controversie.
Può essere utilizzata nell’ambito di procedure in cui non sia necessaria, o sia strategicamente poco opportuna, un’attività di patrocinio, ma, in generale, viene soppiantata da quest’ultima.
Si ricorre all’assistenza contenziosa, normalmente, quando una controversia deve essere composta di fronte a:
– organismi di mediazione;
– arbitri (tra cui, principalmente, l’arbitro bancario);
– autorità indipendenti (come ad esempio il Garante per la protezione dei dati personali);
– organi amministrativi (ad esempio il Comitato Provinciale INPS).

Patrocinio contenzioso

Si tratta dell’attività più conosciuta dell’avvocato e consiste nella rappresentanza del cliente e, quando necessario, nell’assistenza di esso di fronte all’organismo giudicante: l’avvocato, munito di procura, compie tutte le attività richieste dal procedimento in rappresentanza del cliente ed assiste quest’ultimo in tutte quelle che, invece, la legge gli impone di effettuare di persona.
Siamo abilitati a svolgere direttamente attività di patrocinio di fronte a tutte le Corti nazionali civili di primo e secondo livello (Giudice di Pace, Tribunale e Corte d’Appello) e le Corti amministrative di primo livello (T.A.R.), nonché presso Organismi arbitrali ed Organismi di mediazione.

Aree di pratica

Lo studio opera in ambito civile, amministrativo e tributario, nelle seguenti aree:
– Contrattualistica;
– Diritto commerciale e societario;
– Immobiliare;
– Diritto degli appalti pubblici e privati;
– Diritto industriale e d’autore;
– Diritto dell’informatica, del web e delle nuove tecnologie;
– Privacy e tutela dei dati personali;
– Diritto sanitario e responsabilità medica;
– Responsabilità civile;
– Responsabilità da attività professionale;
– Diritto fallimentare;
– Diritto del lavoro;
– Sicurezza, igiene e salute nei luoghi di lavoro;
– Diritto tributario;
– Diritto catastale;
– Diritto amministrativo generale;
– Espropriazioni per pubblica utilità;
– Urbanistica ed edilizia;
– Separazione e divorzio;
– Successioni.
Lo studio, per vocazione del suo titolare e per maturata esperienza, può vantare particolari competenze nella materia immobiliare, negli appalti, nella privacy e nelle nuove tecnologie. L’assistenza diretta in materia penale è limitata ai procedimenti relativi a reati inerenti la sicurezza sul lavoro ed in materia di abusi edilizi.