I contratti pubblici di servizi e forniture – Guida pratica ai procedimenti

La materia degli appalti pubblici è caratterizzata da una certa complessità, dovuta soprattutto all’intrecciarsi, a diversi livelli, di norme di diversa promanazione.

Quello degli appalti non è un settore in cui ci si possa improvvisare: le procedure sono complesse e gli istituti e le logiche sono lontani dal senso comune.

Per chi vuol lavorare seriamente con il settore pubblico è assolutamente necessario disporre di un ufficio appalti dotato di risorse adeguate e personale altamente qualificato, sulla cui formazione è necessario investire, nonché del supporto tecnico specialistico di professionisti della materia che affianchino l’impresa fin dalla prima lettura del bando ed operino per evitare i disastri che ad ogni passo possono verificarsi.

Negli appalti pubblici bisogna agire in prevenzione: l’avvocato, anche se “specialista”, se contattato al ricevimento del provvedimento di esclusione o alla comunicazione di mancata aggiudicazione può fare poco o nulla, mentre se chiamato alla pubblicazione del bando e affiancato a personale aziendale competente può svolgere una funzione salvifica.

Per chi si trova a dover approcciare per la prima volta alle procedure, le difficoltà non sono poche e per crearsi delle solide basi, da qualche parte dovrà cominciare.

Per questo ho deciso di pubblicare la guida di base che trovate al link qui sotto, con cui offro, sottoforma di slide, una panoramica dei principali istituti e procedure relativi ai contratti pubblici di servizi e forniture, che credo possa essere utile come base di partenza per chi vuole accostarsi alla materia.

I contratti pubblici di servizi e forniture – Slides

Aggiornamento del 10 maggio 2016 – Promulgazione del nuovo codice degli appalti

Il 19 aprile scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs n. 50 del 18.4.2016, recante il nuovo Codice dei contratti pubblici.

Il nuovo codice è entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione (“brutalmente” dicono alcuni), senza periodo di vacatio legis, scelta che il legislatore ha operato per evitare le complicazioni conseguenti dell’entrata in vigore delle norme self executing delle direttive europee nn. 23, 24 e 25 del 2014, che avrebbero comportato la disapplicazione delle norme del vecchio D.Lgs. 163/2006 con esse contrastanti per gli appalti avviati nelle more della pubblicazione del nuovo codice (cosa che, in effetti si è verificata per un giorno, dato che sono entrate in vigore il 18.4.2016).

Per il regolamento di attuazione è previsto un meccanismo di ultravigenza fino all’emanazione dei vari provvedimenti attuativi (di c.d. “soft law”), soprattutto in materia di lavori pubblici, mentre è carente in toto la disciplina di dettaglio relativa a servizi e forniture.

Il nuovo codice rivisita la materia in modo organico, quindi la guida pubblicata deve essere rivista e adeguata al nuovo panorama normativo.

La versione pubblicata resta utile come riferimento alle procedure in corso e come strumento per comprendere le logiche dell’appalto, con l’ovvia riserva, per chi la legge, che la disciplina in parte non è più attuale.

Provvederò presto a pubblicare la nuova versione.