Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte III – Impresa e attività economiche

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 11 aprile 2020 è stato pubblicato il D.P.C.M. 10 aprile 2020 con argomento “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”.

Nella parte I di questa serie di articoli abbiamo illustrato le logiche di base del decreto e nella parte II le limitazioni agli spostamenti ed alla libertà personale.

In questa parte illustreremo le misure riguardanti le imprese e le attività produttive.

Come già segnalato nella parte I, riguardo le attività produttive, lo schema, coerente con il disposto del DPCM 22 marzo 2020, è quello del lockdown generalizzato, a cui la norma affianca un’ampia serie di deroghe.

Il fatto che il legislatore abbia scelto questo schema comporta due conseguenze.

In primo luogo un’attività si può eseguire se e solo se rientra sotto una norma di deroga, altrimenti rimane proibita di default.

In secondo luogo, le norme di deroga al lockdown, in quanto costituiscono eccezione ad una regola generale, devono applicarsi in modo restrittivo (art. 14 Preleggi) e limitatamente ai soli casi in esse considerati.

Nel dubbio, quindi, l’attività non si ammette.

Dopo questa premessa procediamo alla disamina delle disposizioni del DPCM riguardanti le attività produttive

Aziende e no profit dello sport

Attività sospeseDeroghe
Palestre 
Centri sportivi 
Piscine 
Centri natatori 

Aziende e no profit del benessere

Attività sospeseDeroghe
Centri benessere 
Centri termaliErogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza

Aziende e no profit sociali

Attività sospeseDeroghe
Centri culturali 
Centri sociali 
Centri ricreativi 

Commercio al dettaglio

Attività sospeseDeroghe
Tutte le attività di commercio al dettaglioAttività di vendita di generi alimentari e generi di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia   nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato,  sia  nell’ambito  della  media  e grande  distribuzione,  anche  ricompresi  nei  centri   commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette  attività
 Il concetto di “bene di prima necessità” indicato nell’articolato del decreto risulta sfumato, considerato quali attività vengono ammesse dall’allegato richiamato. L’allegato 1 al decreto indica infatti le seguenti categorie di esercizio senza distinguere esplicitamente, per le prime due, riguardo ai beni vendibili: Ipermercati Supermercati Discount di alimentari Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari L’allegato 1 al decreto indica inoltre attività di commercio al dettaglio ammesse, a prescindere dal prodotto commercializzato, ma in virtù delle modalità con cui vengono effettuate:  Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione Commercio  al  dettaglio  di  qualsiasi  tipo   di   prodotto   per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici Infine, l’allegato 1 al decreto indica un certo novero di prodotti di cui è ammesso il commercio in quanto alimentari o rientranti in un concetto di “prima necessità” inteso in senso ampio: Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati  di  computer, periferiche, attrezzature per le  telecomunicazioni,  elettronica  di consumo audio e video, elettrodomesticiCommercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)  Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione  in  esercizi specializzati Commercio  al  dettaglio  apparecchiature  informatiche  e  per  le telecomunicazioni (ICT)  in  esercizi  specializzati  (codice  ateco: 47.4)Commercio al  dettaglio  di  ferramenta,  vernici,  vetro  piano  e materiale elettrico e termoidraulico Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitariCommercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici Farmacie Commercio  al  dettaglio  in  altri   esercizi   specializzati   di medicinali non soggetti a prescrizione medicaCommercio  al  dettaglio  di  articoli  medicali  e  ortopedici  in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di  articoli  di  profumeria,  prodotti  per toletta e per l’igiene personale Commercio al dettaglio di piccoli animali domesticiCommercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia Commercio al dettaglio di combustibile  per  uso  domestico  e  per riscaldamento Commercio al  dettaglio  di  saponi,  detersivi,  prodotti  per  la lucidatura e affini Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria Commercio al dettaglio di libri Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati
 Restano aperte le edicole, i tabaccai,  le  farmacie,  le Parafarmacie (con parziale duplicazione delle categorie previste nell’allegato 1)
 Deve essere in  ogni  caso  garantita  la  distanza  di sicurezza interpersonale di un metro
I mercati, indipendentemente dalla tipologia di attività svoltaAttività dirette alla sola vendita di beni alimentari; deve essere in  ogni  caso  garantita  la  distanza  di sicurezza interpersonale di un metro

Ristorazione e somministrazione alimenti e bevande

Attività sospeseDeroghe
Servizi  di  ristorazione  (fra cui bar, pub,  ristoranti,  gelaterie,  pasticcerie)Mense e catering continuativo  su  base  contrattuale,  che garantiscono la distanza di sicurezza  interpersonale  di  un  metro.
 Consentita la sola ristorazione con consegna  a  domicilio  nel rispetto  delle  norme igienico-sanitarie  sia  per  l’attività  di confezionamento che di trasporto
Esercizi di somministrazione  di  alimenti  e bevande, posti all’interno delle  stazioni  ferroviarie  e  lacustri, nonché nelle  aree  di  servizio  e  rifornimento  carburanteEsercizi di somministrazione  di  alimenti  e bevande situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto  da  consumarsi  al  di  fuori  dei  locali.
 Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli  ospedali  e  negli  aeroporti,  con obbligo di  assicurare  in  ogni  caso  il  rispetto  della  distanza interpersonale di almeno un metro

Servizi alla persona

  Attività sospeseDeroghe
Attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti, ecc.)Le attività indicate nell’allegato 2 al decreto: Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia Attività delle lavanderie industriali Altre lavanderie, tintorie Servizi di pompe funebri e attività connesse

Servizi  bancari, finanziari, assicurativi

  Attività sospeseDeroghe
NessunaSono sempre garantiti nel    rispetto    delle    norme igienico-sanitarie

Settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agro-alimentare

  Attività sospeseDeroghe
NessunaSono sempre garantiti comprese le filiere che ne  forniscono beni e servizi, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie

Attività produttive industriali e commerciali (Art. 2) [in realtà la distinzione è arbitraria NdR]

Attività sospeseDerogheDeroga condizionata a comunicazione al prefetto
Tutte le attività produttive industriali e commerciali. Devono ritenersi comunque escluse da questa previsione le attività già disciplinate all’art. 1 del decreto, che abbiamo illustrato ai capi che precedono.Le  attività  produttive   sospese   in   conseguenza   delle disposizioni del presente articolo  possono  comunque  proseguire  se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.   
 Le attività indicate all’elenco di cui all’allegato 3, indicate con codice ATECO, ovvero: (1) Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali (2) Silvicoltura e utilizzo aree forestali (3) Pesca e acquacoltura (5) Estrazione di carbone (6) Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale (9.1) Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale (10) Industrie alimentari (11) Industrie delle bevande (13.95) Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento) (13.96.20) Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali (14.12.00) Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro (16) Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio (17) Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24) (18) Stampa e riproduzione di supporti registrati (19) Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (20) Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 – 20.51.02 – 20.59.60) (21) Fabbricazione di prodotti farmaceutici e di preparati farmaceutici (22.2) Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici 22.29.01 e 22.29.02) (23.13) Fabbricazione di vetro cavo (23.19.10) Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia (25.21) Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale (25.73.1) Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili (25.92) Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo (26.1) Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche (26.2) Fabbricazione di computer e unità periferiche (26.6) Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche (27.1) Fabbricazione, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità (27.2) Fabbricazione di batterie, di pile e di accumulatori elettrici (28.29.30) Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio (28.95.00) Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori) (28.96) Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori) (32.50) Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche (32.99.1) Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza (32.99.4) Fabbricazione di casse funebri (33) Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92) (35) Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (36) Raccolta, trattamento e fornitura di acqua (37) Gestione delle reti fognarie (38) Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali (39) Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (42) Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e 42.99.10) (43.2) Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni (45.2) Manutenzione e riparazione di autoveicoli (45.3) Commercio di parti e accessori di autoveicoli (45.4) Per la sola attività di manutenzione e di riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori (46.2) Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi (46.3) Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco (46.46) Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici (46.49.1) Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria (46.49.2) Commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali (46.61) Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori (46.69.91) Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico (46.69.94) Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici (46.71) Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento (46.75.01) Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura (49) Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte (50) Trasporto marittimo per vie d’acqua (51) Trasporto aereo (52) Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (53) Servizi postali e attività di corriere (55.1) Alberghi e strutture simili (da 58 a 63) Servizi di informazione e comunicazione (da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative (69) Attività legali e contabili (70) Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale (71) Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi e analisi tecniche (72) Ricerca scientifica e sviluppo (74) Attività professionali, scientifiche e tecniche (75) Servizi veterinari (78.2) Attività delle agenzie del lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto (80.1) Servizi di vigilanza privata (80.2) Servizi connessi ai sistemi di vigilanza (81.2) Attività di pulizia e disinfestazione (81.3) Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione (82.20) Attività dei call center limitatamente alla attività di “call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione computer – telefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami” e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto (82.92) Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi (82.99.2) Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste (82.99.99) Altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti (84) Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria (85) Istruzione (86) Assistenza sanitaria (87) Servizi di assistenza sociale non residenziale (94) Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro professionali (95.11.00) Riparazione e manutenzione di computer e periferiche (95.12.01) Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari (95.12.09) Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni (95.22.01) Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa (97) Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico (99) Organizzazioni e organismi extraterritorialiLe attività che sono  funzionali  ad assicurare la  continuità  delle  filiere  delle  attività  di  cui all’allegato 3
 Le attività  che  erogano  servizi  di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui  alla  legge  12 giugno 1990, n. 146 (ossia quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione ed alla libertà di comunicazione), fermo restando quanto previsto dall’art. 1 e ai precedenti capi per i musei e gli altri istituti e luoghi  della  cultura,  nonché  per  i servizi che riguardano l’istruzioneLe attività che sono  funzionali  ad assicurare la  continuità  dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali
 L’attività  di  produzione,  trasporto, commercializzazione e consegna di  farmaci,  tecnologia  sanitaria  e dispositivi  medico-chirurgici  nonché di   prodotti   agricoli   e alimentari 
 Ogni   attività   comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza 
  Le attività  dell’industria  dell’aerospazio  e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti,  i  materiali,  i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza  nazionale  e il  soccorso  pubblico
  Le  attività che sono  funzionali  ad assicurare la  continuità  delle filiere delle attività  dell’industria dell’aerospazio e della difesa
  Le  altre  attività  di  rilevanza strategica per l’economia nazionale
  Le  attività  che  sono  funzionali  ad assicurare la  continuità  delle  filiere  delle altre  attività  di  rilevanza strategica per l’economia nazionale, autorizzate alla  continuazione
 L’attività  degli impianti a ciclo continuo finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenzialeLe attività  degli  impianti  a  ciclo produttivo continuo,  dalla cui interruzione  derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di  incidenti

Regime delle comunicazioni al Prefetto

Per l’esercizio di alcune attività ricomprese tra le deroghe al lockdown è previsto un particolare onere di comunicazione al Prefetto del luogo in cui è ubicata l’attività (non necessariamente la sede dell’azienda). In tali casi l’esercente che intende riprendere l’attività deve inviare una comunicazione al Prefetto competente in cui dovrà esporre in modo dettagliato il soddisfacimento dei requisiti e condizioni richiesti dalla norma di riferimento del DPCM. Il Prefetto, sentito il Presidente della  Regione  interessata,  può sospendere l’attività oggetto di comunicazione qualora ritenga che  non  sussistano le condizioni e i requisiti di cui sopra. Fino  all’adozione  dei provvedimenti   di   sospensione,   l’attività è legittimamente esercitata sulla base  della  dichiarazione  resa. 

Disposizioni per le imprese la cui attività non è sospesa

Applicazione del Protocollo CondivisoLe imprese le cui  attività  non  sono  sospese  rispettano  i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione  delle  misure per il  contrasto  e  il  contenimento  della  diffusione  del  virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo  2020  fra il Governo e le parti sociali.
Regole per gli esercizi commercialiGli esercizi commerciali la cui attività non è  sospesa  ai sensi del presente decreto sono  tenuti  ad  assicurare,  oltre  alla distanza interpersonale di un metro, che gli  ingressi  avvengano  in modo dilazionato e che venga  impedito  di  sostare  all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. E’ raccomandata altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 5, che dispone quanto segue. Mantenimento  in  tutte  le  attività  e  le  loro  fasi   del distanziamento interpersonale.Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria. Ampia  disponibilità  e  accessibilità  a  sistemi   per   la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono  essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi  e  comunque in tutte le possibili  fasi  lavorative  laddove  non  sia  possibile garantire il distanziamento interpersonale. Uso dei guanti  “usa  e  getta”  nelle  attività  di  acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande. Accessi  regolamentati  e  scaglionati  secondo   le  seguenti modalità: a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie; b)per locali fino a quaranta metri quadrati  può  accedere  una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; b) per locali di  dimensioni  superiori  a  quelle  di  cui  alla lettera b),  l’accesso  è  regolamentato  in  funzione  degli  spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di  entrata  e di uscita.Informazione per garantire  il  distanziamento  dei  clienti  in attesa di entrata.
Lavoro agile e a distanzaFermo restando quanto previsto dall’art. 87 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, per i datori di lavoro pubblici,  la  modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81,  può  essere  applicata  dai  datori  di  lavoro privati a ogni rapporto  di  lavoro  subordinato,  nel  rispetto  dei principi dettati dalle  menzionate  disposizioni,  anche  in  assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi  di  informativa di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa  disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro. In ogni caso ai datori  di  lavoro  pubblici  e privati si raccomanda di promuovere la fruizione dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto sopra riguardo al lavoro agile  e a distanza.

Disposizioni per le imprese la cui attività è sospesa

Sospensione sopravvenutaLe imprese, le cui attività vengono sospese per effetto  delle modifiche di cui al comma 1 del DPCM, completano le attività necessarie  alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il termine di tre giorni dall’adozione del decreto di modifica.
Accesso ai locali aziendali per vigilanza e manutenzione nelle imprese in cui l’attività è sospesa  Per  le  attività  produttive  sospese  è  ammesso,   previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi  delegati  per  lo  svolgimento  di  attività  di vigilanza, attività conservative e  di  manutenzione,  gestione  dei pagamenti  nonché  attività  di   pulizia   e   sanificazione.  
Spedizione e ricezione di merci  E’ consentita, previa comunicazione al  Prefetto,  la  spedizione  verso terzi  di  merci  giacenti  in  magazzino  nonché  la  ricezione  in magazzino di beni e forniture.

Attività professionali

Il tenore delle norme porta a presupporre che i servizi professionali possono continuare a svolgersi. Eventuali limitazioni non ineriscono l’esercizio dell’attività in sé e per sé, ma la presenza del contatto sociale nel suo svolgimento. Quanto ai servizi legali, contabili, di ingegneria e di architettura essi sono peraltro nominati espressamente nella tabella di cui all’allegato 3, contenente le attività ammesse ai sensi dell’art. 2 DPCM. Riguardo lo svolgimento delle attività professionali si raccomanda che: Sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o  in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e  i  congedi  retribuiti  per  i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla  contrattazione collettiva;siano  assunti  protocolli  di  sicurezza  anti-contagio  e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale  di un metro come principale misura  di  contenimento,  con  adozione  di strumenti di protezione individuale; siano incentivate le operazioni di sanificazione dei  luoghi di lavoro, anche utilizzando  a  tal  fine  forme  di  ammortizzatori sociali.

Disposizioni sulle limitazioni ai trasporti

Il Presidente della Regione  dispone  la  programmazione  del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico  locale,  anche non di linea, finalizzata alla  riduzione  e  alla  soppressione  dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze  e  al  solo fine di assicurare i servizi minimi  essenziali,  la  cui  erogazione deve,  comunque,  essere  modulata  in  modo  tale  da   evitare   il sovraffollamento dei mezzi di  trasporto  nelle  fasce  orarie  della giornata in cui si registra la maggiore presenza di  utenti.  Per  le medesime finalità il Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti, con decreto adottato di concerto con il Ministro della  salute,  può disporre, al fine di contenere  l’emergenza  sanitaria  da  COVID-19, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto,  anche internazionale,  automobilistico,  ferroviario,  aereo,  marittimo  e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli  utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori

Priorità per i servizi postali autorizzati

I servizi postali autorizzati  assicurano  prioritariamente  la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e  dei  generi  di prima necessità.

Gli articoli della serie:

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte I – Logiche generali

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte II – Limitazioni agli spostamenti e alla libertà personale

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte III – Impresa e attività economiche

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte IV – Controllo dell’ingresso in Italia