Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte II – Limitazioni agli spostamenti e alla libertà personale

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 11 aprile 2020 è stato pubblicato il D.P.C.M. 10 aprile 2020 con argomento “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”.

Nella Parte I di questa serie di articoli abbiamo illustrato le logiche di base del decreto.

In questa parte andiamo a schematizzare e riordinare le disposizioni contenute nell’art. 1 del decreto con cui vengono limitati gli spostamenti e le libertà personali.

Il decreto è alluvionale e pecca in molti casi di organicità. Per agevolare la comprensione delle misure, e soprattutto dei divieti, abbiamo dunque individuato i vari temi e per ciascuno di essi abbiamo creato una scheda in cui è indicato il divieto, l’eventuale deroga e, ove presenti, le misure alternative.

Le norme considerate in questa parte sono contenute nell’art. 1 del DPCM, ma non esauriscono la trattazione di tale articolo: tutte le disposizioni riguardanti le attività produttive verranno descritte nella parte III.

In molti casi usiamo la locuzione “attività proibite”. Tale locuzione non è presente nel testo del DPCM, ma abbiamo preferito utilizzarla per eliminare ogni ambiguità nella portata e nel senso di alcune disposizioni.

Passiamo dunque all’esame dei temi.

Spostamenti

Attività proibiteDeroghe
Spostamenti dalla propria abitazione principale nell’ambito dello stesso comuneSono ammessi nell’ambito del comune in cui si trova l’abitazione principale solo se motivati  da  comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per  motivi  di salute
Spostamenti da o in un comune diverso da quello dove si trova l’abitazione principaleSono ammessi solo se sussistono comprovate esigenze lavorative, casi di assoluta urgenza, motivi di salute  
Spostamenti verso abitazioni diverse da quella principale (seconde case, case di vacanza).   

Spostamenti (soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre)

Come sopra, ma è fortemente raccomandato rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Spostamenti (soggetti sottoposti alla misura della quarantena o positivi al virus)

Attività proibiteDeroghe
 divieto  assoluto  di  mobilità   dalla   propria abitazione o dimora 

Luoghi pubblici o aperti al pubblico

Attività proibiteDeroghe
Ogni forma di assembramento di  persone  in  luoghi pubblici o aperti al pubblico 
Accesso del pubblico ai parchi, alle ville,  alle aree gioco e ai giardini pubblici 
Attività  ludica  o  ricreativa all’apertoE’ consentito svolgere individualmente attività  motoria in  prossimità  della  propria  abitazione con rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona    

Sport

Attività sospese / chiuseDeroghe
Gli eventi e le  competizioni  sportive  di  ogni ordine e disciplina, in  luoghi  pubblici  o  privati 
Le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e  non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo 
Gli impianti nei comprensori sciistici sono chiusi 

Manifestazioni, eventi e spettacoli

Attività proibiteLuoghi chiusi / attività sospeseDeroghe
Le manifestazioni organizzate, gli eventi  e  gli spettacoli di qualsiasi natura svolti  in  ogni luogo, sia pubblico sia privato di  carattere culturale, ludico, sportivo, religioso, fieristico e similariCinema, teatri, pub, scuole  di  ballo, sale  giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati e altri luoghi ed esercizi in cui possono svolgersi le attività di cui alla colonna di sinistra. 

Luoghi di culto

Attività proibiteLuoghi chiusi / attività sospeseDeroghe
Cerimonie religiose, comprese quelle funebriLuoghi di cultoLa lettera della norma non ammette deroga alla inibitoria della celebrazione delle cerimonie. L’apertura dei luoghi di culto può essere ammessa se condizionata all’adozione di misure  organizzative  tali  da  evitare assembramenti di persone, tenendo  conto  delle  dimensioni  e  delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai  frequentatori  la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno  un  metro.  

Cerimonie civili

Attività sospeseDeroghe
Celebrazione delle cerimonie   

Musei e altri istituti e luoghi di cultura

Attività sospese / chiuseDeroghe
Servizi di apertura al  pubblico  di musei, biblioteche, archivi,  aree e parchi archeologici e  complessi monumentali 

Servizi educativi per l’infanzia

Servizi sospesiDeroga
Nidi e micronidi;  sezioni primavera;  servizi integrativi (spazi gioco, centri per bambini  e  famiglie, servizi  educativi  in   contesto   domiciliare,   comunque denominati e gestiti); scuola dell’infanzia.   Gli enti gestori  provvedono  ad  assicurare  la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi  e  contabili concernenti  i  servizi  educativi  per  l’infanzia  richiamati,  non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi 

Scuole di ogni ordine e grado

Attività / servizi sospesiDerogheAttività alternative
Attività didattiche in presenza Al  fine  di  mantenere  il distanziamento sociale, è da escludersi  qualsiasi  altra  forma  di aggregazione alternativa. E’ ammessa in ogni caso la possibilità di  svolgimento  di attività formative a distanza. I dirigenti scolastici attivano, per  tutta  la  durata  della sospensione delle attività didattiche  nelle  scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo  alle  specifiche  esigenze degli studenti con disabilità.
Riunioni degli organi collegiali in presenza  
Viaggi d’istruzione Iniziative di scambio o gemellaggio Visite  guidate Uscite  didattiche  comunque denominate  

Formazione superiore e università

Attività / servizi sospesiDerogheAttività alternative
Frequenza delle  attività  scolastiche  e  di  formazione superiore,  comprese  le  Università  e  le  Istituzioni   di   Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica,  di  corsi  professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e  le  attività  formative  svolte  da altri enti pubblici,  anche  territoriali  e  locali  e  da  soggetti privati Al  fine  di  mantenere  il distanziamento sociale, è da escludersi  qualsiasi  altra  forma  di aggregazione alternativa. Corsi di formazione specifica in medicina generale (esclusi dalla sospensione)  E’ ammessa in ogni caso la possibilità di  svolgimento  di attività formative a distanza. I corsi per i medici in formazione specialistica e  le  attività  dei  tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso  proseguire anche  in  modalità  non  in  presenza.  Nelle Università e nelle  Istituzioni di alta  formazione artistica,  musicale  e  coreutica,  per   tutta   la   durata   della sospensione, le attività didattiche  o  curriculari  possono  essere svolte, ove possibile, con modalità a  distanza,  individuate  dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare  riguardo  alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Le Università  e le  Istituzioni,   successivamente   al   ripristino   dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto  necessario  ed  in  ogni caso  individuandone  le  relative  modalità,  il   recupero   delle attività formative nonché di  quelle  curriculari  ovvero  di  ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico. A beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per  le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione  alle  attività  didattiche  o  curriculari  delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a  distanza,  individuate  dalle  medesime  Università  e Istituzioni, avuto anche  riguardo  alle  specifiche  esigenze  degli studenti con disabilità. Le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché  di  quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico. Le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera (o) [di cui ai due paragrafi precedenti NdR] non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali  nonché ai fini delle relative valutazioni.
Riunioni degli organi collegiali in presenza  

Corsi  di  formazione  e  a  carattere universitario del personale delle forze  di  polizia  e  delle  forze armate

Le  amministrazioni  di  appartenenza  possono,  con  decreto direttoriale  generale  o  analogo  provvedimento  in  relazione   ai rispettivi ordinamenti,  rideterminare  le  modalità  didattiche  ed organizzative dei  corsi  di  formazione  e  di  quelli  a  carattere universitario del personale delle forze  di  polizia  e  delle  forze armate, in fase di espletamento alla data del 9 marzo 2020, ai  quali siano state applicate le previsioni  di  cui  all’art.  2,  comma  1, lettera h) decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8  marzo 2020, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami  a distanza e l’eventuale soppressione di  prove  non  ancora  svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame  già  sostenute  ai fini della formazione della graduatoria finale del corso.  I  periodi di assenza  da  detti  corsi  di  formazione,  comunque  connessi  al fenomeno epidemiologico da COVID-19, non concorrono al raggiungimento del  limite  di  assenze  il  cui  superamento  comporta  il  rinvio, l’ammissione al recupero  dell’anno  o  la  dimissione  dai  medesimi corsi.

Procedure concorsuali  private 

Attività sospeseDeroghe
Procedure concorsuali privatecasi  in  cui  la  valutazione  dei  candidati   è  effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalità a  distanza

Procedure concorsuali pubbliche

Resta  fermo  quanto  previsto dall’art. 87, comma 5, del decreto-legge 17  marzo  2020,  n.  18,  e dall’art. 4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22

Personale sanitario, unità di crisi, servizi pubblici essenziali e di pubblica utilità

Attività sospeseDeroghe
Congedi  ordinari  del  personale  sanitario  e tecnico, nonché del personale le cui attività siano  necessarie  a gestire le attività richieste dalle unità  di  crisi  costituite  a livello regionale 
I congressi, le riunioni, i meeting e gli  eventi sociali,  in  cui è coinvolto  personale  sanitario  o   personale incaricato dello svolgimento di  servizi  pubblici  essenziali  o  di pubblica utilità. 

Attività congressuale e riunioni

E’ differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale. Sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni,  modalità  di  collegamento  da  remoto  con   particolare riferimento  a  strutture  sanitarie  e  sociosanitarie,  servizi  di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro

Motorizzazione civile

Attività sospeseDerogheAttività alternative
Esami di idoneità alla guida da espletarsi presso  gli uffici  periferici  della   motorizzazione   civile E’ disposta, in favore dei  candidati  che non  hanno  potuto  sostenere  le  prove  d’esame  in  ragione  della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e  dei pronto soccorso (DEA/PS)

Attività proibiteDeroghe
Permanenza accompagnatori pazientiSpecifiche  diverse  indicazioni  del personale sanitario preposto

Strutture di ospitalità e lungo  degenza,  residenze  sanitarie   assistite   (RSA),   hospice, strutture  riabilitative  e  strutture  residenziali   per   anziani, autosufficienti e non, 

Attività proibiteDeroghe
Accesso parenti e accompagnatori degli ospiticasi  indicati  dalla direzione sanitaria della struttura, che è  tenuta  ad  adottare  le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Esecuzione penale

Tenuto conto delle indicazioni  fornite  dal  Ministero  della salute,  d’intesa  con  il  coordinatore  degli  interventi  per   il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del  Servizio  sanitario  nazionale  assicurano  al  Ministero  della giustizia idoneo supporto per il contenimento  della  diffusione  del contagio del COVID-19,  anche  mediante  adeguati  presidi  idonei  a garantire, secondo i protocolli sanitari  elaborati  dalla  Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero  della  salute,  i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e  negli  istituti  penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi  sono  posti  in condizione di  isolamento  dagli  altri  detenuti,  raccomandando  di valutare  la  possibilità  di  misure  alternative   di   detenzione domiciliare. I colloqui visivi si svolgono in modalità telefonica  o video,  anche  in  deroga  alla  durata  attualmente  prevista  dalle disposizioni vigenti. In casi eccezionali può essere autorizzato  il colloquio personale, a condizione che si garantisca in modo  assoluto una distanza pari a due metri. Si raccomanda di limitare i permessi e la semilibertà o di modificare i relativi regimi in modo da  evitare l’uscita e il rientro dalle carceri,  valutando  la  possibilità  di misure alternative di detenzione domiciliare.

Gli articoli della serie:

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte I – Logiche generali

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte II – Limitazioni agli spostamenti e alla libertà personale

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte III – Impresa e attività economiche

Sintesi DPCM 10 aprile 2020 – Parte IV – Controllo dell’ingresso in Italia